Robert Musil e Josef Nadler: confronto e scontro sulla "Nationalliteratur"

Starting date
February 1, 2004
Duration (months)
36
Departments
Foreign Languages and Literatures
Managers or local contacts
Cetti Marinoni Bianca

Le lettere e i diari di Musil attestano un'attenzione non episodica all'opera di Nadler, la cui "Storia della letteratura tedesca", attenta alle determinanti biologico-regionali, costituì sin dalla sua prima edizione(1921-28) un importante elemento di raccordo a livello teorico fra il tradizionale filone "popolare" della 'Heimatliteratur' e la concezione nazionalsocialista dell'arte come espressione del "sangue" e del "suolo".
Tale attenzione musiliana va tuttavia chiarita nella sua portata e nel suo significato mediante un'attenta analisidei saggi scritti da Musil negli anni successivi alla Grande Guerra: in essi infatti (in particolare "Der Anschluss an Deutschland" del 1919, "Die Nation als Ideal und als Wirklichkeit" del 1921, l'inedito "Der deutsche Mensch als Symptom" del 1923 e i due articoli "Buecher und Literatur" del 1926) lo scrittore da un lato sottopone a critica stringente l'idea di nazione come "unità mistica ed etnica" mostrando la sostanziale ambiguità sottesa alla 'Heimatliteratur'; dall'altra evidenzia, col suo "teorema dell'amorfità umana" , l'inconsistenza delle determinanti ereditarie/razziali privilegiando rispetto alla tradizione positivistica, l'importanza del fattore ambientale, ossia quelle che chiama "relazioni funzionali".

Project participants

Bianca Cetti Marinoni
Massimo Salgaro
Assistant Professor

Activities

Research facilities