Al dipartimento di Lingue 6 milioni di euro per applicare le tecnologie informatiche agli studi linguistico-letterari

Alla valutazione di eccellenza già attribuita dall’Agenzia nazionale di valutazione universitaria al dipartimento di Lingue e Letterature Straniere si è ora aggiunto il finanziamento ministeriale di 6 milioni di euro per la realizzazione di un progetto di sviluppo interdisciplinare, che permetterà al dipartimento di diventare un polo di eccellenza e laboratorio di sperimentazione, sia per la ricerca che per la didattica, a livello nazionale e internazionale nel campo delle Digital Humanities applicate alle lingue e letterature straniere.
 
Il progetto si concentra sulla conservazione e diffusione del patrimonio culturale nella sua dimensione storico-libraria e nelle sue manifestazioni linguistiche, potenziando in modo innovativo le metodologie digitali per ampliare e realizzare al meglio gli ambiti di ricerca in due aree: filologico-letteraria e linguistica.
 
L’area filologico-letteraria si concentrerà sullo studio per la conservazione, valorizzazione e accessibilità del patrimonio culturale europeo occupandosi, ad esempio, di digitalizzare documenti anche antichi  e di identificare lo stile di un autore con sistemi automatizzati. Questo permetterà la diffusione della conoscenza digitale a favore dell’innovazione sociale, nella consapevolezza che la cooperazione fra l’accademia e le cosiddette istituzioni GLAM (‘Galleries, Libraries, Archives, Museums’) assume un ruolo chiave per la valorizzazione del patrimonio culturale dell’intera società.
 
L’area linguistica si concentrerà sull’analisi di dati linguistici tramite software informatico per individuare fenomeni di contatto linguistico-culturale, con specifico riferimento ai rapporti tra le lingue moderne europee e quelle orientali; analizzare  i linguaggi specialistici (soprattutto giornalistico, giuridico, politico, economico e turistico) per predisporre dizionari, glossari e guide terminologiche necessari nella didattica e agli esperti del settore nelle varie lingue di riferimento, oltre che per l’utente comune; studiare le minoranze linguistiche, salvaguardandole e valorizzandone il patrimonio.
 
La ricerca condotta diventerà parte integrante di nuovi percorsi didattici, che si appoggeranno sempre più sulle nuove strumentazioni digitali appositamente  predisposte, allo scopo di formare nuove professionalità da inserire nell’ambito della ricerca, della scuola, degli enti e delle imprese che si interfacciano con la realtà digitale. Il dipartimento offrirà dunque un percorso integrale e innovativo legato alle Digital Humanities che inizierà con la laurea triennale e proseguirà con la laurea magistrale, in entrambe con un curriculum ad hoc; si offrirà poi un completamento del percorso nel dottorato in Letterature Straniere, Lingue e Linguistica.
Particolare attenzione sarà dedicata alla didattica ‘blended’ (che integra l'esperienza pedagogica in presenza, la didattica flessibile a distanza e il social networking) anche per studenti diversamente abili, tramite tecnologie e metodologie didattiche digitali appositamente predisposte.
 
Lo sviluppo del progetto, unico a livello nazionale, consentirà al dipartimento anche di rispondere meglio da un lato alle esigenze del territorio e dall’altro alla nuova crescente richiesta di diffusione delle competenze digitali ad ampio raggio.
 
Prof.ssa Roberta Facchinetti
Direttore del dipartimento di Lingue e Letterature Straniere


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