Oltre il "social realism": il racconto australiano dagli anni Trenta agli anni Settanta del Novecento, fra tradizione lawsoniana, innovazione e sperimentalismo

Starting date
October 1, 2004
Duration (months)
12
Departments
Foreign Languages and Literatures
Managers or local contacts
Righetti Angelo

Il progetto intende indagare gli sviluppi del racconto australiano dagli anni Quaranta ai tardi anni Settanta del Novecento, con particolare riferimento a V. Palmer, P. Cowan, H. Porter, P. White, F. Moorhouse, P. Carey.
Palmer e Cowan, nei loro racconti degli anni Quaranta e Cinquanta, rappresentano l'anello di congiunzione con la tradizione lawsoniana rivisitata negli anni Venti e Trenta in termini di "realismo sociale" sul piano tematico e con l'adesione ad una cifra stilistica che recupera "democraticamente" la parlata "strine" degli "yarns" - tradizione dalla quale tendono ad astrarsi, l'uno, mediante l'approfondimento psicologico di personaggi (spesso adolescenti) colti in fasi cruciali del loro "processo di individuazione" e della loro maturazione conseguente a ineluttabili "riti di passaggio" - l'altro, tramite racconti da cui emerge l'intento di illuminare dati e situazioni di una realtà regionale (West Australia) alternativa alla polarità Melbourne/Sydney e che si distinguono per un'essenzialità struttiva, un'asciuttezza ed un'ellitticità tecnico-espressiva tali da richiedere al lettore una vigile e costante cooperazione ricostruttiva dell'implicito del suo narrare.
Per quanto attiene a H. Porter, autore che pure tende a dare una marca regionalista alla sua narrativa breve, (il Gippsland, nel Victoria sudorientale), la disamina di un campione significativo di racconti pubblicati tra gli anni Quaranta e Sessanta viene adibita a mettere in luce la trasfigurazione della base realista, "in presa diretta", del suo materiale narrativo, attuata con una modalità espressiva "pointillista" che rivela "verità incandescenti" (una visione del mondo, un'ideologia, un irrisolto nodo autobiografico-esistenziale...) celate nella quotidianità persino banale, solo in apparenza assunta cumulativamente.
Di P. White si esamineranno vari esperimenti, nelle sue due uniche raccolte di racconti, volti a innestare polemicamente moduli narrativi del modernismo inglese (sulla scia di Joyce, Woolf e Lawrence) su una tradizione "socialrealista" (neorealista) prevalente negli anni Cinquanta.
Le aperture e le sortite avverse al "social realism" di Porter e White, ma anche in parte dell'ultimo Palmer (negli anni Cinquanta) e del Cowan degli anni Sessanta forniranno spunti di ripensamento sul genere short story, sul piano dei contenuti come su quello dell'espressione e delle tecniche, in particolare nell'esperimento editoriale della "Tabloid story" promosso da F. Moorhouse, M. Wilding, M. Bail, e Peter Carey. L'esperimento darà nuova linfa alla narrativa breve, che nella vulgata postlawsoniana e social realista (e magari vincolata al "realismo socialista" in K.S. Prichard, F. Hardy e J. Morrison, fra gli altri) sembra essersi "ossificato" con esiti da referto giornalistico, presentati nelle riviste più riconosciute, "The Bulletin", Meanjin" e "Southerly", come delle antologie annuali di "Coast to Coast"; la nuova generazione di autori di racconti abbraccia modelli socioculturali alternativi e radicali, si rivolta contro la normatività di ruoli ed orientamenti sessuali e connessa reticenza/autocensura nell'operare artistico, e la cui esplicita espressione è invece vista come liberazione su un piano personale e collettivo. Quanto alle forme la "tabloid story" si distingue per un uso disinvolto ed eclettico di modelli di derivazione modernista ma dimostra ampiamente le proprie consapevolezze, di matrice internazionale, metanarrative e anche postmoderne. Il "movimento", che vede impegnati soprattutto sul piano della sperimentazione Moorhouse, Bail e Carey, si chiude sul piano editoriale col 1980, ma pone le premesse per una nuova fioritura del racconto nella quale verranno alla ribalta anche autori espressione della svolta multietnica e multiculturale della società australiana del dopo "era Menzies" (seconda metà degli anni Sessanta e tutti gli anni Settanta).

Sponsors:

Funds: assigned and managed by the department

Project participants

Angelo Righetti
Research Assistants
Research areas involved in the project
Letteratura inglese e letterature anglofone
Critical Theory & Poetics

Activities

Research facilities