Bioetica e biodiritto nella letteratura inglese

Data inizio
30 ottobre 2007
Durata (mesi) 
24
Responsabili (o referenti locali)
Carpi Daniela
Parole chiave
bioetica, letteratura, biodiritto, biopolitica, antropologia

L’approccio di studio prescelto è quello di “law and literature” (diritto e letteratura) per poter al meglio comprendere sia le forme di espressione che il diritto ha mutuato dal testo letterario per tradurre le opzioni del potere sovrano (democratico o antidemocratico), sia la reazione di consenso o di disapprovazione polemica che il testo letterario ha manifestato rispetto alle operazioni qualificatorie del diritto.
Il diritto regolamenta i rapporti tra gli uomini e la convivenza sociale reprimendo gli istinti e le forze anarchiche che potrebbero infrangere la struttura sociale. Perciò la legge nasce dall’autocoscienza individuale e collettiva ed è correlata con il sopravvivere della specie. Se la scienza sposta l’assetto delle conoscenze, all’evolversi della conoscenza deve corrispondere un evolversi della legge. Se la scienza è figlia del desiderio, la legge è figlia del bisogno di codificare e razionalizzare la convivenza umana a seconda delle nuove problematiche che possono insorgere.
Un sistema etico è un insieme di risposte formulate dall’uomo nel corso della sua storia antropologica e in riferimento alle diverse condizioni del suo generale rapporto con la natura. Un sistema etico quindi è squisitamente antropologico. I principi etici posseggono un aspetto gnoseologico, riferito al loro contenuto; uno teleologico, riferito ai fini delle azioni umane; uno volitivo-intenzionale, riferito all’accettazione dei principi etici che spinge l’uomo sulla via virtuosa; ed uno giudicativo, relativo al giudizio che si può formulare sulla condotta.
Su questo piano teorico particolare attenzione verrà riservata al concetto di persona, all’impiego delle figure retoriche (metafora, sineddoche, ossimoro) che connotano il linguaggio giuridico della biopolitica e alle modalità di rappresentazione delle zone di confine tra la vita e la morte in una prospettiva interdisciplinare.
Per quanto riguarda il concetto di persona, il percorso argomentativo porterà a verificare come le inedite sollecitazioni provenienti dalle esigenze sperimentali di scienziati e tecnologi abbiano portato, in bioetica e in biodiritto, ad un vero e proprio ribaltamento del tradizionale modo di intendere la persona. Non tutti gli esseri umani sarebbero persone e non tutte le persone sarebbero esseri umani, con la conseguenza che risulterebbe lecito intervenire (anche sperimentalmente, in senso non terapeutico, pertanto soppressivamente) su alcuni esseri umani (soprattutto nella fase iniziale, terminale e marginale dell’esistenza) e sarebbe invece illecito intervenire su alcuni esseri non umani (animali o cyborg). Si tratta di un ribaltamento, a volte non chiaramente esplicitato, che genera notevoli confusioni.
Per quel che concerne il linguaggio giuridico della biopolitica, si analizzerà come il nodo vita-potere-diritto sia stato sciolto dal giusnaturalismo, dal positivismo, dal normativismo e dal decisionismo, in modo da rifondare la nostra consapevolezza attuale della tradizione giuridica moderna.Con specifico riferimento alla sfera del diritto privato, si studierà il ruolo giocato dalla risposta alla relazione polemica bios / nomos nella modulazione dei contenuti degli istituti giuridici della proprietà, del possesso e del contratto, passando attraverso la comprensione della incombente minaccia - anche nei rapporti del vivere civile e non solo nello spazio d’azione superindividuale della comunità- entità politica -, dello ‘stato di eccezione’ in cui la rivendicazione del potere di anomia può di fatto sovvertire le originarie soluzioni.
Infine, per quanto riguarda le questioni bioetiche relative alle zone di confine tra la vita e la morte è importante osservare che, se oggi tali problematiche tendono inesorabilmente ad uscire dall’ambito del dibattito scientifico e/o religioso per divenire parte dello sfruttamento sensazionalistico dei media, la letteratura indaga da sempre su questi argomenti come materia della rappresentazione e come oggetto di riflessione filosofica.

Enti finanziatori:

MIUR - PRIN
Finanziamento: richiesto

Partecipanti al progetto

Chiara Battisti
Professore associato
Daniela Carpi
Incaricato alla ricerca
Carla Sassi
Professore associato
Aree di ricerca coinvolte dal progetto
Letteratura inglese e letterature anglofone
Critical Theory & Poetics

Attività

Strutture