Il concetto di persona legale in letteratura inglese e diritto

Data inizio
13 febbraio 2009
Durata (mesi) 
24
Responsabili (o referenti locali)
Carpi Daniela
Parole chiave
english literature, legal person, diritto

Le trasposizioni letterarie di tematiche legali che riguardano il concetto di persona si collocano all’interno del dibattito sull’incessante avanzare del progresso tecno-scientifico, tratto distintivo della società contemporanea. L’indagine scientifica ed il biodiritto già da tempo sono impegnati nel tentativo di identificare una definizione normativa del concetto di persona, ora è però opportuno riconoscere il ruolo della letteratura all’interno del dibattito.
. La letteratura si è da sempre occupata dell’analisi delle caratteristiche morali e psicologiche che identificano l’essere umano: nel ventesimo secolo, per esempio, la crisi d’identità dell’individuo è stata ampiamente teorizzata. Alla luce delle nuove problematiche che scaturiscono dalle costanti innovazioni nella ricerca scientifica, la letteratura è perciò ora chiamata a verificare se la tradizionale concettualizzazione della categoria “persona” sia ancora effettivamente appropriata ed adeguata.
La nozione di “persona” è stata ampiamente teorizzata nella filosofia occidentale al fine di poter caratterizzare in modo appropriato l’essere umano e per convalidarne la centralità assiologica-normativa, oltre che la soggettività morale e giuridica che gli compete. Tale concetto è infatti profondamente radicato nella nostra tradizione culturale e può indubbiamente aiutarci nel fondamentale obiettivo di proteggere e salvaguardare l’individuo.
Partendo dall’idea classica di persona, o persona iuris, come è stata teorizzata nel diritto romano (ossia un’entità che possiede diritti e doveri legali), una persona è definita come “colei che può agire nella legge”. Ciò significa che la persona è il soggetto di diritti e di doveri legali conferiti ad essa dalla legge. Sulla base di questa premessa, ossia che lo status di persona sia una costruzione legale o una “finzione giuridica”, quali sono i criteri che costituiscono un individuo come persona giuridica, come “persona davanti alla legge”?
Nel diritto contemporaneo, ogni essere umano è persona, nel senso di “depositario di diritti”. Allo stesso tempo, solo la persona naturale è definita come un essere umano con personalità legale. Ma, sebbene tutti gli esseri umani siano generalmente considerati come persone, non tutte le persone sono umane. Dato il concetto di persona come costruzione, tale status dovrebbe essere conferito o negato alle nuove forme di vita liminare, un tempo nemmeno immaginabili? Un fondamentale dilemma che deve inevitabilmente essere preso in considerazione nel campo comparato della legge e della letteratura riguarda infatti l’attribuzione della personalità legale in riferimento a particolari casi-limite, quali gli embrioni umani, i feti, i malati terminali, gli individui in stato comatoso, e ancora, i cloni, i cyborgs e le intelligenze artificiali, che non sono più ormai confinati al solo ambito della science fiction. Tale problematica rimanda necessariamente ad un’attenta e profonda riflessione su ciò che divide l’umano dal non-umano.
La centralità del ruolo del corpo umano è indubbia all’interno della complessa discussione sulla persona. Quest’ultima è infatti definita, sia fisicamente che metafisicamente, come un’entità che occupa un determinato spazio, esiste per un certo periodo di tempo, con un certo livello di auto-sufficienza e costituisce un certa forma di identità. Una definizione dello status di persona da un punto di vita legale si focalizzerà perciò sia sul possesso di determinate caratteristiche fisiche, sia sulla presenza di tratti cognitivi e di un certo livello di consapevolezza. Al fine di essere una persona legale, è necessario avere una consapevolezza soggettiva? È necessario essere emotivamente e moralmente coscienti? O è invece sufficiente essere un essere umano, come siamo soliti pensarlo? Tali domande ci invitano inevitabilmente ad indagare su quali siano le caratteristiche richieste al giorno d’oggi per definire lo status di persona.
L’analisi di testi letterari intrinsecamente connessi a dilemmi biogiuridici rappresenta la svolta intellettuale contro il monologismo di regole astratte e pre-esistenti, che non prendono in considerazione la particolarità dell’individuo. In questo senso la letteratura, grazie alla sua abilità di amplificare la voce di realtà esperienziali alternative, può essere vista come un processo di “creazione di significato”, ed in quanto tale, medium perfetto per la riflessione etica su tematiche legali.Il gruppo di Verona lavorerà nella massima diacronia e interdisciplinarità.

Enti finanziatori:

MIUR - PRIN
Finanziamento: richiesto

Partecipanti al progetto

Chiara Battisti
Professore associato
Yvonne Bezrucka
Professore ordinario
Daniela Carpi
Sidia Fiorato
Professore associato
Carla Sassi
Professore associato
Aree di ricerca coinvolte dal progetto
Letteratura inglese e letterature anglofone
Critical Theory & Poetics

Attività

Strutture