Lingue e letterature ispanoamericane (2008/2009)

Corso disattivato

L'insegnamento è organizzato come segue:
Modulo Crediti Settore disciplinare Periodo Docenti
Lezioni 4 L-LIN/06-LINGUA E LETTERATURE ISPANO-AMERICANE II semestre Maria Grana
Esercitazioni 2 L-LIN/06-LINGUA E LETTERATURE ISPANO-AMERICANE II semestre Maria Grana

Obiettivi formativi

Modulo: Lezioni
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Il corso si propone di far conoscere le grandi linee dello sviluppo storico della cultura di America Latina e offrire un panorama generale della storia della letteratura ispano-americana attraverso momenti esemplari della sua narrativa.

Il corso si propone inoltre di far acquisire agli studenti alcune nozioni fondamentali di narratologia attraverso esercitazioni specifiche: a) partecipazione attiva durante le lezioni commentando alcuni aspetti dei racconti trattati; b)elaborato scritto risultato di un lavoro di gruppo c) presentazione orale dell’elaborato scritto. (Per le istruzioni al riguardo vedere sotto**)


Modulo: Esercitazioni
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Il corso si propone inoltre di far acquisire agli studenti alcune nozioni fondamentali di narratologia attraverso esercitazioni specifiche: a) partecipazione attiva durante le lezioni commentando alcuni aspetti dei racconti trattati; b)elaborato scritto risultato di un lavoro di gruppo c) presentazione orale dell’elaborato scritto. (Per le istruzioni al riguardo vedere sotto**)

Programma

Modulo: Lezioni
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Testi:
-Esteban Echeverría, El matadero-Biblioteca Cervantes Digital.
-Horacio Quiroga, Cuentos. Selezione- Biblioteca Digital
-J.M. Oviedo (ed.), Antología crítica del cuento hispanoamericano (1920-1980). Due voll: °1.Fundadores e innovadores °2.La gran síntesis y después (2 voll.), Alianza (2002).
-altri racconti non inclusi qui potranno essere consegnati durante le lezioni o letti in edizioni elettroniche.

Opere crítiche
-Hermann Grosser, Narrativa. Manuale/Antologia, Milano, Principato, 2008.
-Horacio Quiroga, “Decálogo del perfecto cuentista (1925)” in Lauro Zavala, comp. , Teorías de los cuentistas, México, UNAM, 1997.
-Julio Cortázar, “Algunos aspectos del cuento” en Obra crítica /2. Edición de Jaime Alazraki. Alfaguara.


Manuali e dizionari
1- Rosalba Campra, America Latina, l’identità e la maschera, Roma, Meltemi, 2006. (lettura obbligatoria).
Come sussidio bibliografico di riferimento generale gli studenti possono consultare:
2-José Miguel Oviedo, Historia de la literatura ispanoamericana, Alianza. (o qualche altra Storia della letteratura: Puccini e Yurkievich, per es. o quella di G. Bellini).
3-Diccionario enciclopédico de las letras de America Latina, Caracas, Ayacucho-Monte Avila, 1991. Vol. I –II.

-M. Morínigo, Diccionario del español de América.Madrid, Muchnik


Modulo: Esercitazioni
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Come articolare il lavoro. Si richiede di scrivere la tesina adottando una struttura articolata in cinque sezioni. Le prime quattro sezioni analizzano gli elementi fondamentali del racconto: il punto di vista, lo spazio, il tempo, e il sistema dei personaggi (cfr. Grosser). La quinta parte discute l’originalità del racconto preso in esame, la sua particolarità in relazione con l’area geografica-culturale alla quale fa riferimento e i possibili rapporti che può aver stabilito con altri testi narrativi trattati in lezione o conosciuto dallo studente. In una breve sezione preliminare (o inserendo le informazioni dove sembra più opportuno) occorre anche dare un’idea del contesto storico in cui l’autore opera, ma senza scriverne la biografia o riassumere il racconto, che tutti gli altri studenti devono comunque avere letto al momento dell’esposizione orale del gruppo. La relazione deve essere corredata da una breve bibliografia che indica i testi che sono stati usati per la stesura.

Caratteristiche tecniche, consegna. Il testo scritto della relazione deve essere al minimo di 10 pagine e al massimo di 12, escludendo il frontespizio e la bibliografia. Ciascuna pagina deve mantenere in alto, in basso, a sinistra e a destra margini di 2 centimetri e ½ , necessari a la docente per gli eventuali commenti e correzioni; il margine destro deve essere giustificato; l’interlinea del testo della relazione deve essere 2 con carattere 14; per le citazioni lunghe e quindi rientrate interlinea 1 con carattere 10; il carattere consigliato è Times New Roman. La relazione deve essere consegnata una settimana prima dell’esposizione orale (per es., se l’esposizione è programmata per un lunedì, la relazione deve essere consegnata all’inizio della lezione del lunedì precedente); la mancata consegna in tempo comporta l’annullamento dell’esposizione orale da parte del gruppo e della correzione del testo scritto da parte della docente.

Esposizione. L’esposizione deve durare 50 minuti al massimo; deve essere impostata come una lezione e focalizzata sul testo assegnato. Tutti gli studenti frequentanti devono avere letto il racconto oggetto della relazione per potere partecipare poi alla discussione. Sta al gruppo dei relatori scegliere come organizzarsi; si consiglia di fare esporre oralmente a ciascuno dei cinque relatori, per non più di 10 minuti a testa, quella delle cinque parti (1-punto di vista, 2-spazio, 3-tempo, 4-sistema dei personaggi, 5-originalità-poetiche della modernità-rapporti intertestuali) di cui è responsabile; se una di queste parti risultasse particolarmente esigua nel racconto preso in esame, l’assegnatario può aggiungere (sia nello scritto che nell’orale) lo svolgimento di un altro argomento altrimenti trascurato quale “la voce narrante” o “citazione e resoconto” (cfr. cap. II e cap. IV di Grosser). Comunque ogni gruppo può scegliere la struttura espositiva che crede più idonea (una sola persona, due); sono apprezzate le citazioni dal testo per comprovare quanto si afferma nell’analisi ed eventuali grafici alla lavagna sul sistema dei personaggi o altre strutture narrative.

Discussione, correzione, voto. La relazione orale si tiene alla prima ora di lezione secondo il calendario stabilito; segue poi la discussione sui contenuti, per la quale si richiede la partecipazione di tutti (l’efficacia di una relazione viene valutata dalla docente anche sulla base della qualità e della quantità di domande che essa suscita, che in linea di massima dovrebbero riempire quasi tutta la seconda ora); infine vengono analizzati alla lavagna gli errori più tipici e frequenti di carattere stilistico-redazionale, di modo che la loro correzione possa risultare utile anche agli altri studenti. Dopo la lezione i relatori si troveranno in studio con la docente per una valutazione conclusiva della loro prova. Il voto della relazione non è individuale, è collettivo perché tutti siano responsabilizzati a lavorare bene e insieme; il voto finale è la media dei voti ottenuti dalle singole sezioni della relazione scritta sommata alla media dei voti ottenuti dalle singole esposizioni orali, il tutto diviso per due.

A chi desidera ulteriori chiarimenti e informazioni si consiglia di approfittare dell’orario di ricevimento inserito nel sito web della docente. Inoltre, a suo momento sarà inserito negli avvisi-web della docente il calendario delle lezioni e delle esercitazioni.

Modalità d'esame

Modulo: Lezioni
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Verifica orale delle competenze acquisite e della capacità di analisi testuale e storico culturale dei racconti ispano-americani. Il voto dell’esame farà la media con il risultato ottenuto nelle esercitazioni orali e scritte che si svolgeranno durante le lezioni.
Per gli studenti del terzo anno l’esame si svolge in forma orale, interamente in lingua spagnola (tranne la bibliografia in italiano).
Per gli studenti del secondo anno l’esame consiste in una prova orale in italiano con una verifica approfondita del livello di comprensione dei testi in spagnolo.


Modulo: Esercitazioni
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