Il teatro dei brutti

  martedì 9 giugno 2026
Il 9 giugno alle 18 in Piazzetta Corte Maddalene 6 debutta il nuovo spettacolo della compagnia teatrale “Teatro a Rotelle” dell’omonimo gruppo studentesco del nostro Ateneo. Il titolo dello spettacolo è già molto evocativo “Il teatro dei brutti”: il ministero della Bellezza di Marco Lazzarotto, La Patente di Luigi Pirandello con qualche citazione dal Simposio di Platone diventano il punto di partenza di “Il Teatro dei brutti”, nuovo spettacolo del Teatro a Rotelle. Lo spettacolo costruisce un gioco di “teatro nel teatro”: una compagnia è impegnata nelle prove de La Patente, mentre fuori dalla sala il mondo sta cambiando. In questa società distopica il potere, i privilegi e persino l’accesso alle risorse vengono concessi soltanto ai belli, a chi corrisponde ai nuovi canoni estetici dominanti. Chi è considerato “esteticamente svantaggiato” viene invece escluso, emarginato e privato dei propri diritti. L’ispirazione principale arriva da Il ministero della Bellezza, nel romanzo la bellezza diventa un criterio istituzionale, una sorta di valore civile capace di determinare il posto delle persone nella collettività, mostrando una società in cui l’apparenza non è più solo un vantaggio sociale, ma diventa legge. L’idea richiama molti meccanismi contemporanei: il peso dell’immagine nei social, la selezione estetica nel lavoro, il culto della perfezione e la continua esposizione del corpo come misura del successo. Dentro questa cornice distopica entra La Patente, nell’opera di Pirandello il protagonista Rosario Chiàrchiaro è considerato uno iettatore: la società gli attribuisce un’identità negativa fino a trasformarla nella sua unica possibilità di sopravvivenza. È un testo che parla di stigma sociale e di come uno sguardo collettivo possa condannare una persona prima ancora dei fatti. Nello spettacolo questo meccanismo viene aggiornato: non è più la superstizione a creare l’esclusione, ma l’estetica. I “brutti” diventano una categoria sociale discriminata, proprio come Chiàrchiaro era marchiato dalla fama di iettatore. La bellezza smette di essere qualcosa di soggettivo e si trasforma in un dispositivo di potere. La struttura del “teatro nel teatro” crea un doppio livello: da una parte il testo pirandelliano, che parla di maschere sociali e identità imposte, dall’altra la realtà distopica dello spettacolo, che mostra come quelle stesse dinamiche continuino a esistere oggi sotto altre forme.
Referente
Massimo Salgaro

Dipartimento
Lingue e Letterature Straniere

Sede
Piazzetta Corte Maddalene 6 VR
Numero di giornate
1
Obiettivi
Sensibilizzazione a temi legati a "disabilità" e "inclusione"
Destinatari
Adulti
Aree scientifiche coinvolte
AREA MIN. 10 - Scienze dell'antichita,filologico-letterarie e storico-artistiche
Categoria prevalente
Organizzazione di concerti, spettacoli teatrali, rassegne cinematografiche, eventi sportivi, mostre, esposizioni e altri eventi di pubblica utilità aperti alla comunità: Organizzazione di concerti, spettacoli teatrali, rassegne cinematografiche, eventi sportivi, mostre, esposizioni e altri eventi di pubblica utilità aperti alla comunità

Sustainable Development Goals - SDGs

Questa iniziativa contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.
Maggiori informazioni su www.univr.it/sostenibilita
Ridurre le disuguaglianze (GOAL 10)
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