Si è concluso il convegno Teoderico da Verona nelle tradizioni germaniche: prospettive interdisciplinari, organizzato dal Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Verona (Anna Cappellotto e Lorenzo Ferroni), in collaborazione con la Fondazione Biblioteca Capitolare di Verona e con il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne dell’Università di Bologna (Davide Bertagnolli e Alessandro Zironi). I lavori, che si sono svolti dal 24 al 26 giugno 2026 presso la sala conferenze della Biblioteca Capitolare, hanno riunito studiose e studiosi provenienti da numerose istituzioni accademiche, fra cui le Università di Firenze, Trento, Cagliari, Bayreuth, Erlangen-Nürnberg, Mannheim, Freiburg, Bar-Ilan, Oslo, Bergen, e Parigi.
A 1500 anni dalla morte del re ostrogoto Teoderico il Grande, esperte ed esperti di diversi campi di studio hanno messo in dialogo metodologie e prospettive di ricerca per rivalutare, in chiave interdisciplinare, la leggenda di Teoderico da Verona (Dietrich von Bern), che ha dato origine a una tradizione testuale fondativa nell’Europa medievale, specialmente in ambito linguistico-culturale germanico. Al centro della discussione sono state le prime testimonianze di età tardoantica e medievale, le tracce epigrafiche, la letteratura di area tedesca e nordica, la tradizione basso-tedesca e yiddish e, infine, la ricezione moderna e contemporanea di una leggenda la cui fortuna si estende fino ai nostri giorni. Il convegno ha registrato un’ampia partecipazione della comunità scientifica, consolidando il ruolo del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere negli studi teodericiani internazionali.
La scelta della Biblioteca Capitolare come sede del convegno ha offerto il contesto ideale per una riflessione sul rapporto tra storia, memoria e trasmissione dei testi. Durante l’evento, i partecipanti hanno potuto prendere parte gratuitamente a due visite guidate alla mostra Sotto il segno di Teoderico. Storia e miti della Verona gota, curata da Valeria Nicolis e Ilaria Ferrari della Fondazione Biblioteca Capitolare e allestita negli spazi museali in occasione del convegno. Attraverso una selezione di manoscritti e libri a stampa, fra cui alcuni dei tesori più preziosi della Biblioteca, come il Codice di Ursicino, l’Evangeliario purpureo, l’Iconografia rateriana e i Gotica Veronensia, l’esposizione ha ripercorso il legame tra il re ostrogoto, che governò anche Verona, e la sua trasfigurazione leggendaria, seguendo un percorso che spazia dalla letteratura clericale alla cronachistica tardoantica e medievale, fino alle testimonianze postmedievali fissate nella tradizione a stampa. Inoltre, in collaborazione con il Coordinamento Guide Verona, Katia Galvetto ha accompagnato i partecipanti al convegno in un itinerario dedicato ai luoghi di Teoderico a Verona, dalla Biblioteca alle mura teodericiane, fino a Castel San Pietro e all’Arena.
L’evento ha riscontrato un visibile interesse da parte della cittadinanza, rispondendo così all’obiettivo di avvicinare la ricerca universitaria al grande pubblico e di promuovere la conoscenza di una figura leggendaria legata a Verona e nel contempo parte dell’eredità culturale europea. Infine, questi lavori si inseriscono in un più ampio programma di iniziative e pubblicazioni scientifiche dedicate alla figura di Teoderico da Verona. Il convegno Teoderico da Verona nelle tradizioni germaniche: prospettive interdisciplinari ha confermato la capacità dell’Università di Verona di promuovere reti scientifiche e di valorizzare il patrimonio culturale cittadino attraverso progetti di ricerca che intrecciano dimensione locale e apertura internazionale.
Maggiori informazioni sul sito https://teodericodaverona.it/.
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