Il quadro cronologico del progetto RΘ comprende il periodo dagli anni Trenta del Settecento fino al 1836: si tratta di date convenzionali scelte per delimitare l’ambito temporale e corrispondono all’inizio ufficiale della vita operistica nell’Impero Russo, fino alla prima messa in scena di Una vita per lo zar di Michail Glinka, considerata per convenzione la “prima opera russa”, una data (1836) che continua a fungere da spartiacque in questo campo per la comunità accademica.
Tra gli obiettivi finali del progetto vi è la possibilità di ristabilire una linea di continuità tra la vita operistica pre- e post-glinkiana, negata dalla letteratura secondaria tradizionale. Il progetto evita tuttavia qualsiasi approccio teleologico, così come ogni distinzione anacronistica basata su criteri nazionali, o tantomeno etnici: la convenzione è piuttosto basata sull’estensione geografica del territorio dell’Impero Russo, intesa in senso puramente storico. Dovrebbe essere chiaro fin dall’inizio, infatti, che questo progetto mira a una ricostruzione scientifica della vita operistica del Paese nella sua dimensione multietnica, multilinguistica e multiculturale, escludendo ogni retorica o discorso celebrativo.
L’archivio includerà materiali relativi alle rappresentazioni teatrali avvenute entro i confini indicati, con l’obiettivo di fornire quante più informazioni possibili sull’attività teatrale dell’Impero Russo nell’arco cronologico considerato. Pertanto, l’archivio comprenderà fonti e documenti prodotti non solo in russo, ma anche in altre lingue (ad esempio italiano, francese, polacco, tedesco, ucraino), rendendo possibile la creazione di un quadro sistematico dell’attività teatrale di quel contesto, obiettivo a lungo atteso dalla comunità accademica.
Il processo di creazione dell’archivio si articola in più fasi, la prima delle quali consiste in un’indagine dei titoli operistici rappresentati sulle scene dell’Impero Russo nel periodo indicato e/o concepiti per la rappresentazione. Per quanto riguarda i generi, vengono incluse le opere nelle loro varie declinazioni, sottogeneri e definizioni, ad esempio ‘dramma giocoso’, ‘opera seria’, ‘dramma per musica’, ‘opera comica’, ‘opera buffa’, ‘opéra-comique’, ‘Singspiel’, ‘opera komičeskaja’, ‘drama’ (anche ‘liričeskaja’), ‘drama na muzyke’, e così via. Al momento, i balletti concepiti come separati dalle opere sono esclusi dallo scopo del progetto.
Vengono inoltre raccolte le rappresentazioni: ogni evento in questa prospettiva è considerato come un’unità distinta, ma relazionata ad autori (librettista/i, compositore/i e altre personalità), luogo, data e sede specifica della rappresentazione, relativa alla fonte che attesta tali dati.
La fase successiva consiste nell’indagine dei materiali specifici che testimoniano la produzione (o l’intenzione di rappresentare) ciascuno di questi singoli titoli, in particolare:
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Libretti a stampa e manoscritti;
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Partiture manoscritte e a stampa;
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Riduzioni per pianoforte;
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Parti di cembalista, parti orchestrali separate, scannati.
È inoltre prevista la raccolta di bozzetti scenografici, locandine teatrali, annunci sulla stampa periodica, recensioni, cronache, memorie e lettere.



