Letteratura teatrale (2015/2016)

Codice insegnamento
4S00922
Docente
Simona Brunetti
Coordinatore
Simona Brunetti
crediti
6
Settore disciplinare
L-ART/05 - DISCIPLINE DELLO SPETTACOLO
Lingua di erogazione
Italiano
Sede
VERONA
Periodo
I semestre dal 1-ott-2015 al 9-gen-2016.

Orario lezioni

I semestre
Giorno Ora Tipo Luogo Note
lunedì 10.00 - 11.30 lezione Aula T.10  
giovedì 17.30 - 19.00 lezione Aula 2.5  

Obiettivi formativi

Mediante l’analisi di poetiche e di specifiche drammaturgie si intende introdurre lo studente nell’officina teorico-pratica della scrittura teatrale.

Programma

Con sguardo lucido e spietato Henrik Ibsen, insuperato inventore del teatro del salotto borghese, ritrae «l’aridità dei rapporti e la brutalità degli istinti» della società a lui contemporanea. A partire da una recente traduzione del suo dramma più celebre, Casa di bambola, molto più attenta che in passato a non fraintendere i codici scenici elaborati dall’autore norvegese, nel corso delle lezioni si metteranno in luce le ipocrisie e le pulsioni celate dalla struttura labirintica e claustrofobica dei suoi salotti.

Testi di riferimento
1. Appunti dalle lezioni;
2. Analisi critica del dramma "Casa di bambola" (1879), contenuto nell’edizione Henrik Ibsen, Drammi moderni, a cura di Roberto Alonge, Milano, radiciBUR 2009.
3. Studio di due drammi ibseniani a scelta tra: "Spettri"; "Casa Rosmer"; "Edda Gabler"; "La donna del mare".
4. Studio di due drammi di supporto a scelta tra: Augier, "Gabriella"; Praga, "La moglie ideale"; Giacosa, "Tristi amori"; Pirandello, "Il giuoco delle parti"; Strindberg, "Danza macabra"; Čechov, "Zio Vanja".
5. Studio dei seguenti saggi critici: G. Groddeck, "Il teatro di Ibsen. Tragedia o commedia?", traduzione di C. Vigliero, Napoli, Guida, 1985; F. Perrelli, "Henrik Ibsen. Un profilo", Bari, Pagina, 2006; R. Alonge, "Ibsen. L’opera e la fortuna scenica", Firenze, Le Lettere 1995 [rist. 2010], pp. 7-76.
6. Approfondimento di alcune sezioni dei seguenti libri: L. Allegri, "La drammaturgia da Diderot a Beckett", Roma-Bari, Laterza, 2006, pp. 67-103; C. D’Angeli, "Forme della drammaturgia. Definizioni ed esempi", Torino, Utet Università, 2007, pp. 3-31.

Letture e testi critici verranno ulteriormente precisati durante il corso. Alcuni materiali, necessari per la preparazione dell’esame, ma di difficile reperibilità, verranno di volta in volta messi a disposizione dalla docente nella sua pagina personale, sezione avvisi.

Modalità d'esame

Colloquio orale.

Opinione studenti frequentanti - 2015/2016