Il gesto della mano nella letteratura tedesca del Novecento (continuazione, anno 2002)

Data inizio
3 luglio 2002
Durata (mesi) 
36
Dipartimenti
Lingue e Letterature Straniere
Responsabili (o referenti locali)
Locher Elmar

Il lavoro si articola in tre parti:
1. Nella prima parte cercherò di ricostruire la cornice retorica della problematica stessa. Metterò al centro dell´attenzione i lavori di Cesare Ripa (Nuova Iconologia), G. E. Lessing (Hamburgische Dramaturgie) e di Aby Warburg e il suo concetto fondamentale della >Pathosformel< concepito come >Denkraum<.
2. Nella seconda parte svilupperò la tematica all’interno del discorso filosofico/letterario di Walter Benjamin e di Ernst Bloch. Al centro di quest’analisi sta il rapporto fra la gestualità della mano e il momento escatologico. In questo rapporto problematico si iscrive la tematica della memoria. Un punto di riferimento, per quanto riguarda il pensiero escatologico, è costituito dall’opera di Jacob Taubes. In un secondo momento metterò al centro della mia analisi il lavoro di Jacques Derrida che partendo dalla gestualità della mano nell’opera di Heidegger arriva alla >Geschlechterdifferenz>. Dal pensiero heideggeriano, per il quale la gestualità della mano è da sempre e esclusivamente già collocata nel linguaggio, torno a Benjamin che mi permette di mettere in rilievo le gestualità della mano che dipendono propriamente dalle >tecniche< sviluppatesi nel corso dei vari periodi storici e che dalla seconda metà dell’Ottocento in poi costituiscono un paradigma importante anche per le tecniche narrative e poetiche.
All´centro dell’attenzione della terza parte stanno le opere di Paul Celan, Franz Kafka e di Max Kommerell in riferimento all’opera di Jean Paul.

Enti finanziatori:

Finanziamento: assegnato e gestito dal Dipartimento

Partecipanti al progetto

Aree di ricerca coinvolte dal progetto
Letterature tedesca e austriaca
German literature: Individual authors or works

Attività

Strutture