Letteratura inglese I (2012/2013)

Corso a esaurimento (attivi gli anni successivi al primo)

Codice insegnamento
4S00844
Docente
Susanna Zinato
Coordinatore
Susanna Zinato
crediti
9
Settore disciplinare
L-LIN/10 - LETTERATURA INGLESE
Lingua di erogazione
Italiano
Periodo
II semestre dal 25-feb-2013 al 31-mag-2013.

Orario lezioni

II semestre
Giorno Ora Tipo Luogo Note
martedì 16.00 - 17.30 lezione Aula T.6  
mercoledì 13.00 - 14.30 lezione Aula T.8  
venerdì 13.00 - 14.30 lezione Aula T.6  

Obiettivi formativi

Il corso mira a fornire agli studenti competenze relative ad autori e modalità di genere rappresentativi della letteratura e della cultura inglese nell’ambito della periodizzazione prevista per il primo anno, offrendo strumenti mirati all’analisi critica dei testi e dei generi letterari nei loro contesti.

Programma

Il genere short story, tra Joyce e Kureishi. Successivamente ad un segmento di lezioni introduttive sulle tecniche formali/narratologiche della narrazione, gli studenti saranno guidati lungo un percorso di studio delle modalità di realizzazione del genere short story, a partire dal periodo modernista che ne ha sancito la piena autonomia. Un genere ‘borderline’, quello oggetto d’analisi, che, pur dotato di sue proprie convenzioni, si è dimostrato fertile arena di sperimentalismo attirando a sé gli approcci teorici più pioneristici e la cui compattezza strutturale ben si presterà al close reading praticato in classe.
BIBLIOGRAFIA/BIBLIOGRAPHY
Testi primari/Primary sources
J. JOYCE, Dubliners (1914, qualsiasi edizione integrale), in particolare: “The Sisters”, “Araby”, “Eveline”, “A Little Cloud”, “Clay”, “A Painful Case”.
V. WOOLF, “The Mark on the Wall”, “Kew Gardens”, “The Evening Party”, “An Unwritten Novel”, “Monday or Tewsday”.
K. MANSFIELD, “Prelude”, “Je ne Parle pas Français”, “Bliss”, “Miss Brill”, “Her First Ball”, At the Bay”, “The Garden Party”, “The Fly”.
J. FRAME, “The Lagoon”, “The Reservoir”, “Keel and Kool”, “”The Day of the Sheep”, “The Teacup”, Ian Godfrey”, “A Relative of the Famous”, “The Terrible Screaming”.
H. KUREISHI, da Love in a Blue Time (1997, Faber and Faber), “We’re not Jews”, “My Son the Fanatic”, “Lately”, “The Flies”.
Inoltre, gli studenti dovranno aver letto i seguenti racconti:
E.A. POE, “The Tell-Tale Heart”
A. Cechov, “L’uomo nell’astuccio” (in originale o in trad. italiana)
G. FLAUBERT, “Un coeur simple” (in originale o in trad. italiana)

Testi secondary/Secondary sources
-C.E. MAY, da The New Short Story Theories, Ohio UP, 1994: E.A. Poe, “Poe on Short Fiction” (pp.59-72); B.M. Èjxenbaum, “O. Henry and the Theory of the Short Story” (pp.81-90); M.L. PRATT, “The Short Story. The Long and the Short of it” (pp.91-113); A. Chekhov, “The Short Story” (pp.195-198); C.E. May, “Chekhov and the Modern Short Story” (pp.199-217); J. Cortàzar, “Some Aspects of the Short Story” (pp.245-267); N. Gordimer, “The Flash of Fireflies” (pp.263-267).
-A. HUNTER , The Cambridge Introduction to the Short Story in English, Cambridge UP, 2007, Part I (“The Nineteenth Century”) e Part II (“The Modernist Short Story”);
-S. ZINATO, “Screaming Silence: Language and Fear in Janet Frame’s Short Fiction”, pp.181-194 in A. Righetti (a cura di), Theory and Practice of the Short Story: Australia, New Zealand, The South Pacific, collana “Saggi e Testi”, Università di Verona, 2006;
-B. BUCHANAN, Hanif Kureishi, Palgrave, Macmillan, 2007 (le parti che verranno indicate a lezione)
Manuali/Handbooks
Il manuale di riferimento consigliato per il contesto storico-letterario (dal tardo Vittorianesimo al XX secolo), è:
A. Sanders, The Short Oxford History of English Literature, Clarendon Press, 2004
Per quanto attiene agli aspetti formali dei testi oggetto d’analisi si consigliano i seguenti testi di riferimento, del tutto facoltativi:
A. Marchese, L’officina del racconto: semiotica della narratività, Mondadori,
1983; A. Marchese, Dizionario di retorica e stilistica, Mondadori,1981; B. Mortara Garavelli, Manuale di retorica, Bompiani, 1999
Altre fonti in generale, del tutto facoltative, sulla short story in inglese che possono essere utilmente consultate sono:
C. Hanson (ed.), Re-reading the Short Story, 1989 e C. May, The Short Story. The Reality of Artifice, Routledge, 2002 (Ch.1: “Overview”).

BIBLIOGRAFIA SUPPLETIVA PER GLI STUDENTI NON-FREQUENTANTI
Gli studenti non-frequentanti sono tenuti ad integrare la suddetta bibliografia con i seguenti testi:
S. CHATMAN, Story and Discourse. Narrative structure in fiction and film, Cornell U.P., 1978, ch.3: 108-134; ch.4: 173-186; ch.5: 197-215 ;
D. HEAD, The Modernist Short Story. A Study in Theory and Practice, Cambridge UP, 2009, ch.s 1,2,3,4;
G. LEONARD, “Dubliners”, in D. Attridge (ed.), The Cambridge Companion to James Joyce, Cambridge UP, 2006;
K.C. KALETA, Hanif Kureishi. Postcolonial Storyteller, University of Texas Press, 1998 (pagine sulla narrativa breve).
Il corso sarà tenuto in italiano e in inglese

Modalità d'esame

l’esame sarà orale ma potrà avvalersi di una prova scritta facoltativa a fine corso.