"Mapping Chivalry" - PRIN 2017

  Tuesday, June 11, 2019
Mapping Chivalry, identificare i romanzi cavallereschi spagnoli dal Rinascimento al XXI secolo: un approccio digitale”, coordinato da Anna Bognolo del dipartimento di Lingue e letterature straniere, è tra i progetti  dell’università di Verona finanziati dal bando Prin 2017.
Il programma Prin è destinato al finanziamento di progetti di ricerca pubblica, allo scopo di favorire il rafforzamento delle basi scientifiche nazionali e rendere più efficace la partecipazione alle iniziative relative ai Programmi Quadro dell’Unione Europea. Il meccanismo di assegnazione dei fondi del Miur è basato su precisi principi guida: l’alto profilo scientifico del coordinatore nazionale e dei responsabili di unità operativa; l’originalità, adeguata metodologia, impatto e fattibilità del progetto di ricerca; la finanziabilità dei progetti in ogni campo di ricerca; un adeguato sostegno finanziario garantito dal Miur. 
Il progetto "Mapping Chivalry" si propone di esplorare e studiare la diffusione internazionale della letteratura cavalleresca spagnola dal Rinascimento all'età contemporanea, sfruttando le potenzialità offerte dai metodi e dagli strumenti sviluppati nel campo delle digital humanities. L'idea di mappatura in questo caso si riferisce a tre concetti in particolare: esplorare territori non ancora esplorati;  sistematizzare i nuovi dati, integrando le conoscenze già consolidate; e rappresentare, ovvero formare e visualizzare mappe concettuali in grado di evidenziare i fenomeni nella loro complessità. Quello dei romanzi cavallereschi rinascimentali (libros de caballerías) è uno dei generi letterari più ricchi e inesplorati dell'età dell'oro spagnola, che giocò un ruolo centrale nello sviluppo della letteratura europea: un vero e proprio successo di massa agli albori dell'età della stampa, che superò le barriere linguistiche e nazionali dando vita ai primi best seller globali dell'era moderna. Il successo del genere sfociò anche in notevoli adattamenti artistici, come versioni teatrali e opere liriche, e pose le basi per l’opera di Cervantes. Il genere riemerse in seguito, con nuovo fascino, nel Romanticismo, ammirato da scrittori come Walter Scott e Robert Southey. Rimane ancora vivo anche al giorno d’oggi, con la rinascita dell'avventura cavalleresca nel fantasy e nella fantascienza, sia nella letteratura che nei media visivi.
Il progetto "Mapping Chivalry" riunisce per la prima volta tutti i gruppi di ricerca italiani attivi nello studio della letteratura cavalleresca spagnola, che da tempo lavorano in sinergia con i principali centri di ricerca mondiali specializzati in letteratura cavalleresca in tutto il mondo. Questi ricercatori ritengono che questo tipo di letteratura sia una parte importante del patrimonio culturale, che vale la pena di studiare e divulgare con le tecnologie più avanzate per avviare la sua rinascita digitale.
Il progetto "Mapping Chivalry" intende quindi studiare il genere dei "libros de caballerías", le sue trasformazioni, la sua diffusione in Europa, soprattutto dalla Spagna all'Italia, il suo rinnovamento nel corso del tempo (dal XVI al XX secolo) sviluppando un approccio digitale all'analisi dei testi e del loro contesto storico. Come risultato della ricerca ci proponiamo la creazione di portali web semantici che possano affiancare all'indagine letteraria gli strumenti digitali per il recupero incrociato dei dati. Il progetto mira inoltre all’edizione dei testi per la loro pubblicazione in edizioni scientifiche digitali, che costituiranno una biblioteca digitale interattiva, strutturata come un sistema di dati collegati. Le quattro unità di ricerca si concentreranno sui seguenti temi: traduzioni, continuazioni e imitazioni in italiano dei romanzi cavallereschi spagnoli del XVI e XVII secolo, al fine di realizzare edizioni scientifiche digitali (Digital Scholarly Editions - DSE) da raccogliere in una biblioteca digitale (Digital Library - DL) in grado di stabilire e visualizzare mappe concettuali, collegamenti e relazioni tra testi ed elementi rilevanti come personaggi, motivi e luoghi; esplorare e mappare la persistenza del genere cavalleresco nella letteratura spagnola contemporanea (database "AmadíssigloXX"); studiare il corpus del XX secolo sulle riscritture del Don Chisciotte (database "QuijotesigloXX"); sviluppare lo studio dei motivi dei personaggi non protagonisti del corpus dei "libros de caballerías" spagnoli che non appartengono ai cicli principali, e sistematizzare i risultati in un database chiamato Boralda; sviluppare la ricerca nel campo del teatro cavalleresco spagnolo del XVII secolo per giungere ad un archivio digitale completo di testi, dati bibliografici, motivi e temi, collegamenti trans-testuali e livelli di drammatizzazione (database "TeatroCaballeresco"); realizzare l’edizione critica dei romanzi e dei testi teatrali più rappresentativi nell’ambito della letteratura cavalleresca spagnola.
"Mapping Chivalry" intende comunicare i risultati della ricerca attraverso sistemi tradizionali (congressi e pubblicazioni) e strategie di diffusione digitale. La nostra filosofia è quella dell’open-access con protezione del copyright Creative Commons, identificazione ISBN e assegnazione DOI. Il progetto prevede di raggiungere un'immediata integrazione e interoperabilità con piattaforme digitali dedicate all’ambito dei beni culturali come Europeana, aggregatori scientifici digitali come Red Aracne (Spagna), biblioteche virtuali come Biblioteca Virtual Miguel de Cervantes e Opacs nazionali e internazionali come ICCU (Italia). La sperimentazione e la formazione di una tecnologia OCR per il riconoscimento ottico automatico del font corsivo (italic) di Aldo Manuzio avrà un notevole impatto tecnologico con potenzialità applicative all'avanguardia, come conferma l'interesse dimostrato dal progetto partner Transkribus del Consorzio READ.